Prima, nella descrizione ambientale si è dato un quadro generale circa clima e suolo, ma in realtà
ogni vigneto gode di piccole diversità sia dovute al microclima che alla variabilità pedologica.
Queste particolarità, per noi, costituiscono un prezioso patrimonio, in quanto ci permettono non
solamente di esprimere la peculiarità di un vitigno ma soprattutto quell’insieme di sfumature
organolettiche che solo da quella particolare interazione ambientale scaturisce.
Volendo conservare
e esprimere in un vino tale complessità, irriproducibile in altri contesti,
Vie di Romans esprime in etichetta, oltre al nome del vitigno, anche quello del vigneto di derivazione. I termini utilizzati per
identificare un vigneto provengono dalla toponomastica catastale e dalla consuetudine linguistica
locale utilizzata.
La realizzazione dei nostri vigneti è avvenuta all’interno di un piano di ammodernamento iniziato
nel 1982. Da diversi anni tutta la superficie vitata aziendale risponde ai massimi requisiti
qualitativi quali: densità d’impianto, bassa produzione a pianta, superficie fogliare esposta ed altri.
Tuttavia la massima risposta qualitativa non è semplice condizione del rispetto di alcuni parametri
ma bensì espressione dello stato di equilibrio di un vigneto. Questa considerazione maturata sul
campo dell’esperienza e dell’osservazione ci induce a ricercare ed attuare ulteriori scelte viticole, i
cui confini sembrano espandersi sempre più all’accrescere della ricerca qualitativa.